7 rinvenimenti censiti in Italia dal 31 agosto al 13 settembre 2026
Nel periodo compreso tra il 31 agosto e il 13 settembre 2026, UXO Monitor Italia ha censito 7 rinvenimenti di ordigni e residuati bellici sul territorio nazionale.
I casi hanno interessato 6 Regioni italiane. In 1 caso il rinvenimento è avvenuto durante attività di scavo o lavori che interessavano direttamente il terreno.
I NUMERI DEL PERIODO
• 7 rinvenimenti censiti
• 6 Regioni interessate
• 1 rinvenimento durante scavi o lavori
• 2 eventi censiti in Sicilia
• 1 evento ciascuno in Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Toscana
Tra le tipologie registrate nel database figurano una bomba a mano, due ordigni bellici inesplosi, un proietto d’artiglieria ad alto esplosivo, un ordigno bellico, un residuato bellico e un ordigno bellico indicato come possibile bomba a mano.
I TERRITORI INTERESSATI
I rinvenimenti censiti nel periodo hanno interessato Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Toscana, Sicilia e Abruzzo.
I Comuni coinvolti sono San Felice del Benaco, Sora, Castel Guelfo di Bologna, Pienza, Partinico, Lampedusa e Linosa e Guardiagrele.
La Sicilia è l’unica Regione con più di un evento censito nel periodo, con 2 rinvenimenti. Le altre 5 Regioni registrano un solo evento ciascuna.
UN RISCHIO CHE CONTINUA A EMERGERE NEL PRESENTE
I 7 eventi censiti mostrano come ordigni e residuati bellici continuino a emergere in contesti differenti: aree residenziali, aree rurali, zone costiere, edifici e attività che interessano direttamente il terreno.
In 1 dei 7 casi, pari a circa il 14% del totale censito nel periodo, il rinvenimento è avvenuto durante lavori. Si tratta del caso registrato a Pienza, dove un ordigno è stato individuato da un escavatorista durante attività di manutenzione ordinaria di un fosso.
Questo dato non rappresenta una stima generale della frequenza dei rinvenimenti nei cantieri italiani: descrive esclusivamente quanto emerge dai casi censiti e verificati nel database UXO Monitor Italia nel periodo considerato.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL RISCHIO BELLICO
Il monitoraggio dei rinvenimenti consente di osservare nel tempo dove e in quali circostanze continuano a emergere ordigni e residuati bellici.
La presenza di un rinvenimento recente in un territorio non determina però, da sola, il livello di rischio bellico di una specifica area. Allo stesso modo, l’assenza di rinvenimenti recenti non permette di escludere la possibile presenza di ordigni inesplosi nel sottosuolo.
La valutazione del rischio richiede un’analisi specifica che tenga conto della storia del territorio, delle attività belliche documentate, degli eventuali bombardamenti, delle trasformazioni dell’area e delle caratteristiche dell’opera prevista.
I dati sui rinvenimenti rappresentano quindi uno degli elementi utili alla conoscenza del fenomeno, ma non sostituiscono una valutazione del rischio riferita alla singola area di intervento.
COS’È UXO MONITOR ITALIA
UXO Monitor Italia by GEODET è un progetto di monitoraggio continuativo dei rinvenimenti di ordigni e residuati bellici sul territorio italiano.
Il database raccoglie e organizza le segnalazioni verificate disponibili nelle fonti monitorate, registrando, quando possibile, data e luogo del rinvenimento, tipologia del residuato, modalità e contesto del ritrovamento e informazioni sull’intervento.
Per questo motivo viene utilizzata sempre l’espressione “rinvenimenti censiti”: il dato non rappresenta necessariamente la totalità degli eventi avvenuti in Italia, ma esclusivamente quelli individuati, verificati e inseriti nel database.
L’obiettivo è costruire nel tempo una base informativa utile a documentare quanto il rischio bellico continui a manifestarsi nel presente e in quali contesti.
Il rischio bellico non è solo storia. È ancora attuale.